Visitare la Guinness, a Dublino

A Dublino, un modo particolare di vedere la città dall’alto è salire fino al Gravity Bar della Guinness Storehouse, il museo della Guinness dentro Dublino.
Dove oltre a godere di un paesaggio a 360 gradi sul paesaggio si può — ovviamente — gustare anche una Guinness.

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git: gestire GIT_AUTHOR_NAME e GIT_AUTHOR_EMAIL in automatico

Una configurazione tipica di GIT (git-scm.org) prevede di preimpostare in $HOME/.gitconfig il nome utente e l’email che vogliamo compaiano nei log dei nostri commit. Questo configura la sezione [user] del nostro file di configurazion .gitconfig:

git-config –global user.name “Marco Mililotti”
git-config –global user.email “some_useful@email.here”

Tale impostazione è valida per tutti i nostri repo. Allo stesso modo e’ possibile anche configurare user.name e user.email per singolo repository. Tuttavia un solo utente può essere configurato per l’account root o nel singolo repository.

Ma come fare per quelle situazioni in cui si ha un’unica macchina di sviluppo dove il codice viene gestito con un unico repository e un unico account (quello di root)?

Mi è capitato di avere la necessità di gestire una situazione del genere, con una macchina di sviluppo, un unico account di root e un repository il cui codice è gestito da più sviluppatori. E’ possibile distinguere i commit per nome ed email? Certo, si può fare se gli utenti si connettono via SSH dalle proprie macchine (distinte).

La soluzione è :

  • identificare l’IP di provenienza
  • settare le variabili GIT_AUTHOR_NAMEGIT_AUTHOR_EMAIL di conseguenza

Per realizzarla è possibile configurare /root/.bashrc per riconoscere l’IP e settare le variabili:

  • GIT_AUTHOR_NAME
  • GIT_AUTHOR_EMAIL

I seguenti estratti di codice fanno proprio questo.

/root/.bashrc

# Setup user name and email for GIT
if [ -f /bin/mygit-setup.sh ]; then
source /bin/mygit-setup.sh
fi

/bin/mygit-setup.sh

# Setup AUTHOR NAME and EMAIL for GIT commits
# Marco Mililotti – 2012
# This script cannot be executed. This must be sourced!

# cannot setup env if not connecting via ssh
test -z “$SSH_CLIENT” && exit 0

# User1′s client IP
user1=”173.194.35.88″
#User2′s client IP
user2=”174.104.33.88″
# User3′s client IP
user3=”183.122.33.88″

echo $SSH_CLIENT | grep -q “$user1″ && export GIT_AUTHOR_NAME=”User1 name” && export GIT_AUTHOR_EMAIL=user1@mydomain.org
echo $SSH_CLIENT | grep -q “$user2″ && export GIT_AUTHOR_NAME=”User2 name” && export GIT_AUTHOR_EMAIL=user2@mydomain.org
echo $SSH_CLIENT | grep -q “$user3″ && export GIT_AUTHOR_NAME=”User3 name” && export GIT_AUTHOR_EMAIL=user3@mydomain.org

E’ importante notare che quest’ultimo script non va eseguito, ma ne va fatto il source altrimenti non sarà in grado di modificare l’ambiente shell dell’utente.

A questo punto, ad esempio, se l’utente User1 si connette in ssh sulla macchina avrà le variabili GIT_AUTHOR_* configurate opportunamente. E i suoi commit con git riporteranno il nome utente e l’email corretta.

 

 

Anobii vs Goodreads: 2 librerie in tasca…

Tutti sanno che i traslochi hanno come compito principale il portare scompiglio nelle librerie.

La comparsa di un libro doppio prima che tutti i volumi trovino un posto consono sugli scaffali è un rischio piuttosto alto, soprattutto se ci si mettono mesi a recuperare gli scatoloni più pesanti!

Che fare per evitare di acquistare qualcosa che già abbiamo ma che la nostra flebile memoria non ci ricorda?

La risposta è ovvia: basta catalogare i libri! :) Dopo un lungo peregrinare su internet alla ricerca di un’applicazione che facesse al caso mio ho scovato un tarlo della carta e delle buone letture.

Anobii - tarlo della carta, dal latino – e Goodreads - buone letture, appunto – sono dei siti web che permettono la creazione di una libreria personale tramite catalogazione dei libri. Il bello è che si usa direttamente la fotocamera del telefonino come scanner per i codici a barre stampati sui libri.

Basta creare un account – gratuito su entrambi i siti – scaricare l’applicazione mobile ed iniziare a scannerizzare: i barcode dei libri vengono riconosciuti direttamente, risparmiandoci il tedioso processo di catalogazione manuale.

Sia Anobii che Goodreads sfoggiano un catalogo di libri considerevole (i titoli non riconosciuti sono davvero pochi) e ci permettono di condividere letture ed opinioni: Anobii ha una considerevole mole di recensioni di libri in lingua italiana mentre Goodreads eccelle nella letteratura anglofona.

Una nota dolente per Anobii è la lentezza dell’applicazione ed è la ragione principale che mi ha spinto a sperimentare Goodreads (e a scrivere questo post!).

Dopo un po’ di test (e tante parolacce per i menù tradotti approssimativamente) ho capito che la principale differenza tra i due sistemi sta nell’approccio alla libreria “sociale”: organizzi i libri in base a chi te li suggerisce, al genere o …a cosa ci stai facendo in quel momento. Il bello è che se un approccio non ti soddisfa puoi sempre esportare la tua biblioteca in csv e traslocarla altrove. Senza scompiglio. ;)

Buona lettura a tutti.

 

Un Igloo di libri

Questa scultura è bellissima:

http://www.thisiscolossal.com/2012/04/a-dome-of-books/

Si chiama Home, l’installazione dell’artista colombiano Miler Lagos:

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Certo come libreria non è proprio comoda :) Ma è bellissima!
Da vedere anche le altre foto dell’articolo citato.

Gente che odia i ciclisti

Quest’articolo de Il fatto quotidiano mi ha fatto pensare.
Ma quante saranno mai, queste persone che odiano i ciclisti ?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/09/gente-odia-ciclisti/203025/

Beh, veramente tante leggendo l’articolo.
Si tratterà di ignoranza o cattiva informazione o (perfino) mala fede? Sembra un preconcetto ormai consolidato. Certo, capita di trovare cicilisti che pedalano affiancati l’uno all’altro sulla strada: e questo darà fastidio agli automobilisti. Ma sono quelli “tutti i ciclisti”? Certamente NO.
Parliamo allora con i ciclisti che si trovano sulle (poche) piste ciclabili dei motorini e degli scooter; e con quelli che per proseguire su una pista ciclabile devono attraversare una strada ad alto scorrimento senza semafori o perfino strisce pedonali e … devono aspettare che l’automobilista medio non li investa.
Soprattutto fa arrabbiare l’ignoranza di certa stampa che riesce a parlare di ciclista spegiudicato o incurante del codice della strada. A Roma, avete mai visto un motorino che rispetta il codice? E quanta carta stampata viene dedicata a quest’aspetto?

 

Puglia: estate 2011 – Sopra Otranto

Risalendo la costa adriatica sopra Otranto.

Puglia: estate 2011

Sotto Maruggio, tramonto

Puglia, tramonto

Google Glasses: foto

Il co-fondatore di Google, Sergey Brin è stato visto con indosso un prototipo degli occhiali che hanno presentato recentemente (come progetto):

http://mashable.com/2012/04/06/sergey-brin-google-glasses/

Il prodotto sta dividendo l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari, ma comunque  sembra realmente uscito dai laboratori e in fase di test sul campo.

Qui una foto più ravvicinata in cui si vede che la struttura attuale appare molto leggera:
https://plus.google.com/u/0/109573462344426242030/posts/bZqtvg8uDCp

Git: update a 1.7.10

E’ uscita la nuova versione di GIT:
http://git-blame.blogspot.com/2012/04/git-1710.html

Ben 4 ore fa:
http://repo.or.cz/w/git.git/shortlog
Per un po’ ancora è scaricabile solo tramite git, ma a breve sarà scaricabile anche dal sito web come pacchetto compilato.

Gmail Tap: per chi se lo fosse perso ;)

Un nuovo prodotto? Un nuovo servizio?
Gmail Tap è … divertente :) E nel video sono pure convincenti:

http://mail.google.com/mail/help/promos/tap/index.html

Buon … aprile.