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Debito ecologico, Overshoot day

E' la data a partire dalla quale l'umanità inizia a "mangiarsi" il capitale ecologico della Terra perchè ha esaurito quanto essa mette a disposizione in un anno.

Quest'anno è caduto il 9 ottobre . Questo significa che da quella data fino a dicembre consumeremo risorse non prodotte nell'anno in corso.

E' anche un modo piuttosto sintetico per evidenziare che gli esseri umani consumano in un anno più risorse di quante il pianeta ne metta a disposizione. E per questo andiamo in debito, intaccando il capitale ecologico disponibile.

Ogni anno la Global Footprint Network calcola l'impronta ecologica dell'umanità:

come scrivono su PeaceLink
l'impronta ecologica è la superficie produttiva di suolo, di oceani e di mare necessaria a fornire le risorse necessarie al consumo di una popolazione e ad assimilare i rifiuti di tale popolazione.

E la compara con la biocapacità globale, ossia la capacità degli ecosistemi di generare risorse e assorbire rifiuti. Questo calcolo permette di determinare la data alla quale inizia a maturare il nostro debito ecologico. Ecco come viene calcolata questa data:

How is Overshoot Day calculated
[ world biocapacity / world Ecological Footprint ] x 365 = Overshoot Day

L'impronta ecologica media di un abitante dei paesi ricchi si è quintuplicata tra il 1900 e il 2000. La conseguenza è che

se tutta l'umanità producesse, consumasse e inquinasse come i paesi sviluppati, sarebbe necessario l'equivalente in risorse di altri quattro pianeti.

L'aspetto preoccupante è anche un altro. Il primo Overshoot Day è stato il 19 dicembre 1987. Ma già nel 1995 la data era stata anticipata al 21 novembre. Oggi viene raggiunto il 9 di ottobre . Quest'anno l'impronta ecologica umana è quindi circa il 30% più grande della biocapacità del pianeta.

Un rapporto intitolato Europe 2005: The Ecological Footprint e promosso dal Parlamento Europeo mostra che l'Europa consuma il 20% di ciò che l'ecosistema mondiale fornisce, avendo però soltanto il 7% della popolazione del pianeta.

Per un'analisi del Debito Ecologico delle ragioni e implicazioni si può trovare una sintesi anche in Tommaso Luzzati

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Comments (3)

Ciao Marco,

Il problema ecologico andrebbe visto piu che altro verso la biosfera, piuttosto che paesi-ricchi-paesi-poveri. Quest'ultimo è un problema economico e di giustizia. Il primo invece è il vero problema ecologico.

Questi "overlay day" a me sembrano buffonate di propaganda, al massimo utili per attirare l'attenzione dei non esperti: essi sono soltanto delle "soluzioni" ad alcune equazioni di modelli che vengono via via adottati da questo o da quel gruppo di ricerca. come sai ogni modello complesso, come quello che descrive un andamento dinamico come quello dello sfruttamento delle risorse della terra può avere molte o infinite soluzioni che dipendono da un altissimo numero di parametri, spesso inseriti su stime arbitrarie. Nel anni '70 il "Club di Roma" pubblicò un rapporto passato alla storia, che prevedeva che nel 2000 il petrolio si sarebbe esaurito.

Tutto ciò non toglie nulla all'importanza del problema.

Ciao Fabrizio.
Confesso che non conoscevo così bene l'argomento da poterti rispondere con le mie sole conoscenze... così ho fatto qualche approfondimento.

Ogni modello è un'approssimazione della realtà, naturalmente. Questo non basta secondo me a qualificarlo inutile :) "Il Rapporto sui limiti dello sviluppo" è realizzato a partire dall'analisi di un modello e mi risulta che l'approccio usato -- basato sulla teroria dei sistemi -- al MIT è documentato e scientificamente valido. I problemi sorgono quando con i dati di un modello si vuole dimostrare qualcosa di impossibile.

Allora vediamo: il "debito ecologico" prende in considerazione proprio la biosfera -- guarda com'è calcolato (biocapacità e impronta ecologica). Perchè infatti sono d'accordo con te che il problema ecologico va analizzato sulla biosfera.

Il Rapporto sui limiti dello sviluppo a quanto mi risulta non ha mancato del tutto le previsioni. Indicava infatti dopo il 2000 il periodo dopo il quale le risorse (petrolifere) sarebbero andate verso un progressivo esaurimento (non che sono finite). Utile ad esempio per capire meglio il fenomeno è la teoria del Picco di Hubbert la quale porta a ritenere che il punto di massima produzione petrolifera a livello mondiale cadrà più o meno nel secondo decennio del XXI secolo.

I nuovi aggiornamenti al Rapporto inoltre hanno inziato a porre l'attenzione sulla degradazione dell'ambiente anche grazie all'introduzione del concetto di Impronta Ecologica. Che è alla base del calcolo del Debito Ecologico.

Con questo non ritengo che il concetto di "Debito Ecologico" sia una verità assoluta, nè incontrovertibile. Semplicemente l'ho trovato uno dei tanti indicatori che ci aiutano a dire quello che stiamo facendo. Permette di individuare un trend e di seguirne l'andamento nel tempo.

Grazie per aver approfondito!

E' vero quello che dici riguardo al Rapporto sui limiti dello sviluppo . Rimane il fatto che quel rapporto è ricordato nella storia non tanto per la esattezza o meno delle previsioni, ma più che altro per essere stato un primo campanello d'allarme in un periodo in cui non si parlava molto di questi temi, come oggi.

Sono abbonato a "Le Scienze" e proprio questo mese c'è un numero speciale proprio dedicato a "Energia: la resa dei conti" con tutti gli articoli dedicati a temi energetici/petrolio/CO2/effetto serra/fonti rinnovabili. Molto interessante. Compalo, leggilo e poi ne riparliamo :)

grazie - ciao

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