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      <title>PrintK.log</title>
      <link>http://www.printk.it/blog/</link>
      <description>Il blog di Marco Mililotti</description>
      <language>it</language>
      <copyright>Copyright 2007</copyright>
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         <title>Linux Smartphone: ImCoSys</title>
         <description>table{
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}&lt;.
|!/c/blog/imcosys-smartph.png (ImCoSys Linux Smartphone)!|

Tra gli smartphone basati su Linux quello della &quot;ImCoSys&quot;:http://www.imcosys.com/Italian/italian.html *sembra* essere quello con le &quot;caratteristiche&quot;:http://www.imcosys.com/Italian/Smartphone/smartphone.html più interessanti:
* processore Ti &quot;OMAP 730&quot;:http://focus.ti.com/general/docs/wtbu/wtbuproductcontent.tsp?templateId=6123&amp;navigationId=12003&amp;path=templatedata/cm/product/data/omap_730
* 4-band GSM
* bluetooth
* Wi-Fi (solo 802.11b; niente *g*)
* usb e porta seriale RS232
* 64+64 MB Ram (Flash+SDRAM) + Slot SD
* schermo touchscreen da 2.8&apos;&apos;, 240x320 pixel, 260k colori
* modulo GPS integrato
* dimensioni/peso: 125x64x18 mm / 168 gr.
* vivavoce, registratore vocale
* visualizzatore documenti MS Office e immagini
* applicazioni da palmare (agenda, note, calendario, contatti...)
* funzionalità internet: SMTP/POP3/eSMTP, WAP 2.0, Push Mail, JAVA (MIDP 2.0) Internet Browser
Come già &quot;pubblicato&quot;:http://www.printk.it/blog/2007/01/linux_e_smartphone.html, ecco un&apos;interessante &quot;galleria di schermate dell&apos;apparecchio&quot;:http://www.slashphone.com/77/3947.html in funzione.

In più offre due connettori per antenne esterne: quella GSM, ma soprattutto quella GPS! Manca la connessione UMTS che per le connessioni dati avrebbe fatto sicuramente piacere.
E&apos; interessante anche perchè il sistema operativo è *Linux* (kernel 2.4.20). Tuttavia non è dato avere informazioni sull&apos;interfaccia grafica nè sul sistema di sviluppo. In realtà non è disponibile neanche una _review_ di qualcuno che riporti esperienze d&apos;uso.

Dal punto di vista hardware sembra pertanto un prodotto interessante. E il fatto che abbia Linux a bordo farebbe pensare a chissà quali possibilità per le applicazioni che vi si possono far girare. Purtroppo per adesso non sembra essere così, dato che vi sono solo due possibilità per avere il Software Development Kit:
* essere loro partners 
* essere dei _clienti con alti volumi di ordini_
non per clienti privati. Questo è almeno quanto mi hanno scritto dalla ImCoSys ad una mia richiesta diretta, via email. Per di più, l&apos;unico modo dichiarato di installare applicazioni sul dispositivo è installare applicazioni ... _java_. E&apos; questo un aspetto legato alla diffusione di Linux come piattaforma per palmari/smartphone che si sta diffondendo: la piattaforma non è accessibile all&apos;utente (finale). Vale per questo prodotto della ImCoSys, ma vale per altri prodotti -- generalmente non disponibili sul mercato italiano -- tutti basati su Linux:
- Motorola &quot;ROKR E6&quot;:http://www.gsmarena.com/motorola_rokr_e6-1810.php
- D-Link &quot;V-Click&quot;:http://www.dlink.com/products/V-CLICK/  (vedi anche &quot;qui&quot;:http://www.geekzone.co.nz/content.asp?ContentId=6731)
- Sony &quot;Mylo&quot;:http://www.learningcenter.sony.us/assets/itpd/mylo/prod/index.html (vedi anche &quot;qui&quot;:http://www.mobilityguru.com/2006/08/15/sony_mylo/). Anche se non è uno smartphone mancando la parte di telefonia.
A cui si aggiunge il dispositivo della ImCoSys. Intendiamoci, prodotti diversi, con target diversi. Tuttavia è da sottolineare che le diverse piattaforme usate, seppure basate su Linux, non sono aperte. Non hanno un SDK accessibile a chiunque e nessuno potrà liberamente aggiungere applicazioni native (se non si è loro partners etc.). Non hanno (e forse non avranno) una comunità open-source. Prodotti chiusi. Eppure girano Linux. A me suona strano. Ma sarà il mercato a decidere del successo o meno di questa classe di prodotti. 
Quel che più mi rende perplesso è come potranno, gli utenti di questi apparecchi, accedere ad una soddisfacente collezione di applicazioni.

Tra parentesi, il prodotto della ImCoSys è disponibile -- secondo l&apos;azienda -- in Italia dal giugno 2006. Sempre secondo l&apos;azienda, stando ad una email ricevuta, è possibile ordinare il prodotto direttamente da loro prendendo contatti via ... email. Questo è quanto risulta anche &quot;leggendo&quot;:http://www.mobileblog.it/post/1638/imcosys-linux-smartphone/1#90935 alcuni blog.
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         <link>http://www.printk.it/blog/2007/01/linux_smartphone_imcosys.html</link>
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         <pubDate>Tue, 30 Jan 2007 01:20:40 +0100</pubDate>
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         <title>Linux e Smartphone</title>
         <description>Palmari e Smartphone sono sempre più diffusi, e i sistemi operativi di riferimento sono quasi sempre Windows, Palm OS e Symbian. Quasi mai Linux, tranne che per l&apos;interessante serie dello &quot;Sharp Zaurus&quot;:http://www.ubergizmo.com/15/archives/2004/10/sharp_zaurus_cl.html specialmente la serie CL, o il tablet &quot;Nokia 770&quot;:http://europe.nokia.com/770 (di cui recentemente Nokia ha annunciato l&apos;upgrade, il &quot;Nokia N800&quot;:http://europe.nokia.com/A4305062 - certo che potevano renderlo anche telefono!).

Forse più che dei Palmari, il mondo degli Smartphone è molto movimentato, con nuovi modelli che aggiungono sempre più features a quello che un tempo era solo un telefono. E adesso sembra che anche Linux si stia affacciando tra le piattaforme utilizzate da sempre più produttori. Un buon elenco di dispositivi (smartphone e non) che hanno un cuore Linux lo si può trovare su &quot;LinuxDevices&quot;:http://www.linuxdevices.com/articles/AT9423084269.html (aggiornato al 18 dicembre 2006).

Molti di questi device, come accade per lo Sharp Zaurus, sono distribuiti soltanto sul mercato asiatico o al più sul mercato USA. Quasi mai sul mercato Europeo. Merita pertanto una nota speciale il prodotto della &quot;ImCosys&quot;:http://www.imcosys.com/Italian/italian.html svizzera che propone uno smartphone basato su Linux (kernel 2.4.20), schermo da 2.8 pollici QVGA 240x320 pixel, 4-band GSM/GPRS, Bluetooth 1.2, Wi-Fi (802.11b con WPA) e *GPS* (chipset Sirf III):
* &quot;review&quot;:http://www.linuxdevices.com/news/NS4475809720.html del prodotto
* &quot;galleria&quot;:http://www.slashphone.com/77/3750.html fotografica
* &quot;specifiche&quot;:http://www.imcosys.com/Italian/Smartphone/smartphone.html
Manca come si può notare almeno l&apos;UMTS per un collegamento ad internet veloce.

Rivolto al mercato asiatico è il &quot;Motorola ROKR E6&quot;:http://www.gsmarena.com/motorola_rokr_e6-1810.php anch&apos;esso basato su Linux ha tra le principali caratteristiche: 3-band, Wi-Fi, schermo touch screen da 2.4 polici di 240x320 pixel. Dovrebbe essere a breve disponibile per il mercato americano. Ma non per quello europeo.

Ma più di tutti è interessante il &quot;Neo 1973&quot;:http://linuxdevices.com/news/NS2986976174.html della _FIC_ - _First International_ _Computer_, basato sulla piattaforma &quot;OpenMoko&quot;:http://www.openmoko.com/. Le &quot;caratteristiche&quot;:http://www.mobilewhack.com/reviews/fic_neo1973_smartphone.html includono un display touch screen da 2.8 pollici di 640x480 pixel, 4-band, bluetooth, GPS. Manca il Wi-Fi previsto per le future versioni. Quello che rende interessante il prodotto è la piattaforma OpenMoko e la possibilità di estenderne le applicazioni; cioè a dire: qui possiamo hackerare il sistema che abbiamo a bordo, non soltanto usarlo. La piattaforma OpenMoko fornisce un kernel 2.6.17 (non 2.4.20 come per l&apos;ImCoSys), librerie grafiche Gtk+ 2.x. E&apos; una piattaforma che nasce per svilupparci applicazioni per palmari/smartphone, ed è aperta. La società FIC finanzia il progetto OpenMoko, e in questo è molto simile a quello che Nokia sta facendo con il supporto del progetto &quot;Maemo&quot;:http://maemo.org/ il sistema operativo del tablet Nokia 770 (e N800). Dovrebbe essere disponibile da gennaio 2007 direttamente dal sito della società &quot;FIC&quot;:http://www.fic.com.tw/.

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         <link>http://www.printk.it/blog/2007/01/linux_e_smartphone.html</link>
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         <pubDate>Wed, 10 Jan 2007 23:00:17 +0100</pubDate>
      </item>
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         <title>Slot ExpressCard e adattatori: un aggiornamento</title>
         <description>C&apos;è sempre più gente interessata ad avere notizie sulla disponibilità di adattatori per slot ExpressCard; slot che ormai si trovano su quasi tutti i nuovi portatili in vendita. E talvolta senza che la mancanza dei familiari slot Pcmcia sia documentata (cosa su cui &quot;avevo già scritto&quot;:http://www.printk.it/blog/2006/08/portatili_senza_pcmcia_nuovi_s.html in precedenza).

Il mercato degli adattatori da/verso slot **ExpressCard** è in movimento. Ciò significa che stanno uscendo nuovi prodotti e che sono disponibili le prime prove sul campo (perchè bisogna pur verificare che funzionino prima di acquistarli, possibilmente). 
Dai link che &quot;avevo suggerito&quot;:http://www.printk.it/blog/2006/08/portatili_senza_pcmcia_nuovi_s.html , la &quot;Duel Systems&quot;:http://www.duel-systems.com presenta un adattatore &quot;ExpressCard-PCMCIA&quot;:http://www.duel-systems.com/products/adapters.aspx che tuttavia non risulta ad oggi ancora disponibile.
Una soluzione può essere un adattatore **Usb-Pcmcia**, ma occorre verificare che funzioni per la scheda che vogliamo utilizzare. Ad esempio:
- &quot;U132&quot;:http://www.elandigitalsystems.com/usb/u132.php della &quot;Elan&quot;:http://www.elandigitalsystems.com/ è un adattatore Usb per modem wireless Pcmcia. Occorre fare attenzione alla &quot;lista delle schede&quot;:http://www.elandigitalsystems.com/support/ufaq/supportedcards.php  supportate, tuttavia.

Il problema è che questi adattatori non funzionano per tutte le schede Pcmcia, solo per quelle modem-wireless. E solo per alcune di queste schede. Non sono quindi una soluzione generale.

Si iniziano a trovare invece adattatori **Pcmcia-ExpressCard** che permettono di investire in ExpressCard anche per possessori di PC che hanno ancora slot Pcmcia (attenzione però alla differenza di throughput dei due tipi di bus). Un esempio è:
- &quot;ExpressCard/34 to CardBus&quot;:http://booster-antenna.com/index.php?main_page=product_info&amp;cPath=47&amp;products_id=280 Che sembra essere una soluzione funzionante, a differenza di quanto evidenziato per altri adattatori del genere (vedi ad esempio &quot;discussione&quot;:http://rums.com/thread3153-0-asc-0.html sull&apos; &quot;adattatore della Verizon&quot;:http://www.evdoinfo.com/Tips/PC_5220/s._Cardbay_20060803797/ che sembra non funzionare per adesso).

Infine per gli adattatori **ExpressCard-Pcmcia** -- per convertire uno slot ExpressCard in Pcmcia -- ripeto, non c&apos;è ancora nulla di acquistabile, pare. La _Duel Systems_ di cui sopra ha spostato la data di rilascio dell&apos;adattatore più volte ormai. Un Blog che può interessare tenere d&apos;occhio è &quot;TechBlog from Sewwell&quot;:http://www.sewellsupport.com e in particolare &quot;questo thread&quot;:http://www.sewellsupport.com/archives/expresscard-to-pcmcia-adapter sull&apos;adattatore della Duell Systems in ... fase di arrivo (si spera).

Quello che fa pensare comunque è che da più di 6 mesi non viene fatto che posticipare la data di rilascio dell&apos;adattatore. Inoltre verso la metà di Ottobre  hanno chiuso la possibilità di partecipare al programma di beta-testing. Cosa nel complesso tutto questo significhi non è chiaro; c&apos;è chi suppone vi siano dietro dei problemi tecnici che non sono ancora stati risolti. Anche se tra i commenti dei beta tester nel link riportato sopra c&apos;è chi assicura che funzioni.

Buona attesa.
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         <link>http://www.printk.it/blog/2006/12/slot_expresscard_e_adattatori_1.html</link>
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         <pubDate>Tue, 12 Dec 2006 16:18:42 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Debito ecologico, Overshoot day</title>
         <description>E&apos; la data a partire dalla quale l&apos;umanità inizia a &quot;mangiarsi&quot; il _capitale ecologico_ della Terra perchè ha esaurito quanto essa mette a disposizione in un anno.

Quest&apos;anno è caduto il &quot;9 ottobre&quot;:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2006/10_Ottobre/08/ecologia.shtml . Questo significa che da quella data fino a dicembre consumeremo risorse non prodotte nell&apos;anno in corso. 

E&apos; anche un modo piuttosto sintetico per evidenziare che gli esseri umani consumano in un anno più risorse di quante il pianeta ne metta a disposizione. E per questo andiamo in debito, intaccando il _capitale ecologico_ disponibile.

Ogni anno la &quot;*Global Footprint Network*&quot;:http://www.footprintnetwork.org/ calcola l&apos;impronta ecologica dell&apos;umanità:

table{
    padding: 0.5em;   
    border: 1px dashed #000000;
    font-family: courier; font-size: 1.2em; color: black;
    background-color: #e8e8e8;
    line-height: 1.1em;
}.
|=. &quot;come scrivono su PeaceLink&quot;:http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_7097.html |
|&lt;&gt;. l&apos;impronta ecologica è la superficie produttiva di suolo, di oceani e di mare necessaria a fornire le risorse necessarie al consumo di una popolazione e ad assimilare i rifiuti di tale popolazione.|

E la compara con la biocapacità globale, ossia la capacità degli ecosistemi di generare risorse e assorbire rifiuti. Questo calcolo permette di determinare la data alla quale inizia a maturare il nostro debito ecologico. Ecco come viene calcolata questa data:

table{
    padding: 0.5em;   
    border: 1px dashed #000000;
    font-family: courier; font-size: 1.2em; color: black;
    background-color: #e8e8e8;
    line-height: 1.1em;
}.
|=. &quot;How is Overshoot Day calculated&quot;:http://www.footprintnetwork.org/gfn_sub.php?content=overshoot |
|&lt;&gt;. [ world biocapacity / world Ecological Footprint ] x 365 = Overshoot Day |

L&apos;impronta ecologica media di un abitante dei paesi ricchi si è quintuplicata tra il 1900 e il 2000. La conseguenza è che

table{
    padding: 0.5em;   
    border: 1px dashed #000000;
    font-family: courier; font-size: 1.2em; color: black;
    background-color: #e8e8e8;
    line-height: 1.1em;
}.
|&lt;&gt;. se tutta l&apos;umanità producesse, consumasse e inquinasse come i paesi sviluppati, sarebbe necessario l&apos;equivalente in risorse di altri *quattro* pianeti.|

L&apos;aspetto preoccupante è anche un altro. Il primo _Overshoot Day_ è stato il 19 dicembre 1987. Ma già nel 1995 la data era stata anticipata al 21 novembre. Oggi viene raggiunto il &quot;9 di ottobre&quot;:http://www.footprintnetwork.org/gfn_sub.php?content=overshoot . Quest&apos;anno l&apos;impronta ecologica umana è quindi circa il 30% più grande della biocapacità del pianeta.

Un rapporto intitolato &quot;*Europe 2005: The Ecological Footprint*&quot;:http://www.footprintnetwork.org/gfn_sub.php?content=europe2005 e promosso dal Parlamento Europeo mostra che l&apos;Europa consuma il 20% di ciò che l&apos;ecosistema mondiale fornisce, avendo però soltanto il 7% della popolazione del pianeta.

Per un&apos;analisi del _Debito Ecologico_ delle ragioni e implicazioni si può trovare una sintesi anche in &quot;Tommaso Luzzati&quot;:http://www-dse.ec.unipi.it/luzzati/documenti/debito_ecologico_scheda.html</description>
         <link>http://www.printk.it/blog/2006/10/debito_ecologico_overshoot_day.html</link>
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         <pubDate>Fri, 13 Oct 2006 15:41:39 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Podcast, Radio Rai e ... DistilleRAI</title>
         <description><![CDATA[Portarsi a spasso musica è ormai diventato "<i>normale</i>". Ma da quando i "podcast":http://it.wikipedia.org/wiki/Podcast hanno preso piede ci possiamo scaricare e ascoltare _quando vogliamo_ anche trasmissioni radiofoniche (e non solo). Di fatto molte radio rendono disponibili in formato "mp3" alcune loro trasmissioni, e forniscono i _feed_ rss per poterli "tracciare" comodamente usando un programma client come iTunes o "iPodder.":http://juicereceiver.sourceforge.net/

A "Radio Rai":http://www.radio.rai.it/view.cfm?q_ev_id=171751 fanno però i podcast in modo *strano*. Per esempio, "*Radio3 Scienza*":http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/podcast.cfm fornisce la "lista delle puntate in mp3":http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/lista.cfm?id=272 e un "feed rss":http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/rssradio3.jsp e così gli altri programmi e le altre Radio Rai. Guardate però il feed:
@http://www.radio.rai.it/radio3/podcast/rssradio3.jsp@
Non sembra quello della trasmissione, ma della radio. Ed è infatti lo stesso feed per ogni trasmissione. 

Ciò significa che non è possibile sottoscriversi ad un unico feed per la sola trasmissione cui siamo interessati. O comunque ai feed per le sole trasmissioni che seguiamo. Ma il feed riguarderà tutta la radio. Ecco uno stralcio di ciò che viene fornito dal mega feed di Radio3: 

table{
    padding: 0.5em;   
    border: 1px dashed #000000;
    font-family: courier; font-size: 1.2em; color: black;
    background-color: #e8e8e8;
    line-height: 1.1em;
}=.
|!/c/blog/podrai.png!|

Che non è per nulla comodo da gestire.
Ecco che ci viene in aiuto "*DistilleRai*":http://www.dellamea.it/distillerai/ di "Vincenzo Della Mea":http://www.dellamea.it/ , un *disaggregatore* di podcast ( ==<<== Tutti a fare aggregatori, ed io "disaggrego":http://www.dellamea.it/enzo/blog/pivot/entry.php?id=227 ... ==>>== ).

Realizzato in "__circa un'ora di duro lavoro__" manipola il feed della radio per separare le varie trasmissioni in podcast diversi -- a patto che i tecnici della Rai non sbaglino l'ortografia dei titoli delle trasmissioni, come sottolinea Vincenzo nel suo "blog":http://www.dellamea.it/enzo/blog/pivot/entry.php?id=227 . Se manca qualche trasmissione che seguite potete sempre "chiedergli":http://www.dellamea.it/enzo/blog/pivot/entry.php?id=227 di aggiungerla.

Con DistilleRai sottoscrivendomi al solo feed di "Radio3 Scienza":http://www.dellamea.it/distillerai/radio3scienza.php ottengo quello che segue:

table{
    padding: 0.5em;   
    border: 1px dashed #000000;
    font-family: courier; font-size: 1.2em; color: black;
    background-color: #e8e8e8;
    line-height: 1.1em;
}=.
|!/c/blog/podrai_distil.png!|

Che secondo molti -- ma non per la Rai -- è quello che serve.

Scrivete a Radio Rai

table{
    padding: 0.5em;   
    border: 1px dashed #000000;
    font-family: courier; font-size: 1.2em; color: black;
    background-color: #e8e8e8;
    line-height: 1.1em;
}=.
| "Radio1":http://www.radio.rai.it/radio1/email.cfm | "Radio2":mailto:radio2web@rai.it | "Radio3":mailto:podcastradio3@rai.it |

segnalando questa *svista* se lo ritenete opportuno.

Buon... distillato.]]></description>
         <link>http://www.printk.it/blog/2006/10/podcast_radio_rai_e_distillera.html</link>
         <guid>http://www.printk.it/blog/2006/10/podcast_radio_rai_e_distillera.html</guid>
        
        
         <pubDate>Thu, 05 Oct 2006 22:26:30 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Contatori e mappe</title>
         <description>Che sia un sito web, un blog o un più evoluto CMS più o meno tutti siamo curiosi di sapere quante persone visitano le nostre pagine. E dato che *l&apos;appetito vien mangiando* ci si ritrova a voler sapere da dove si collegano i nostri visitatori, con quali browser e quali pagine del nostro sito prediligano. Ci sono molte risorse gratuite online per avere dei contatori per le nostre pagine web (io uso [ShinyStat](http://www.shinystat.com/it/) per esempio), con o senza pubblicità.

Ma da dove si collegano i nostri visitatori? Da che posizione geografica? E come visualizzarli su una mappa? Ci sono vari servizi con caratteristiche e qualità variabili. Ecco quelli che ho scoperto io:

* [Vlocate](http://wefixit.de/maps/vlocate) - [Esempio](http://wefixit.de/maps/visitors)
* [Gvisit](http://www.gvisit.com/) - [Esempio](http://www.gvisit.com/map.php?sid=gvisit)
* [ClusterMaps](http://clustrmaps.com/) - [Esempio](http://clustrmaps.com/counter/maps.php?url=http://clustrmaps.com)

Tutti offrono servizi gratuiti. L&apos;ultimo ha due offerte specifiche per servizi anche a pagamento. Mentre gli altri due offrono dei plus a pagamento.
Attualmente uso _ClusterMaps_ avendolo trovato più integrabile con il mio sito (per via della comoda preview che posso inserire). La frequenza di aggiornamento dei dati, come quella di archiviazione, è configurabile. Ed è possibile fare l&apos;upgrade al servizio a pagamento, dove si possono avere feature interessanti quali lo zoom a livello di continenti, lo zoom sui dati archiviati e nessun limite sul numero di visitatori supportati (un esempio è il sito di ClusterMaps stesso visibile [qui](http://clustrmaps.com/counter/maps.php?url=http://clustrmaps.com)). E&apos; disponibile presso ClusterMaps l&apos;elenco delle [features supportate](http://clustrmaps.com/products.htm) dai diversi prodotti offerti.

Le mappe di ClusterMaps sono carine, ma ... come sarebbe visualizzare gli stessi dati sulle [mappe di Google](http://maps.google.it)? Grazie alle API che Google mette a disposizione numerosi servizi sono nati e stanno nascendo. Quello della localizzazione geografica degli utenti di un servizio/sito è appunto il servizio offerto da Vlocate e Gvisit. Sulle mappe di Google. 

Per questi due servizi però ho trovato subito un fastidioso *aspetto negativo*: la mappa di Google che viene visualizzata è piuttosto grande, circa 500x400, ed è difficilmente integrabile in un blog se non in una pagina a parte. In verità le persone di [Vlocate](http://wefixit.de/maps/vlocate) offrono la possibilità di parametrizzare la visualizzazione delle mappe ottenute col loro servizio. Due di questi parametri dovrebbero configurare la dimensione (_sx_ e _sy_) delle mappe. Avendolo provato e non avendo funzionato ho chiesto spiegazioni: la risposta sembra essere che Google aggiunge i propri banner alle mappe e questo fa *sballare* le dimensioni, per cui si deve giocare con i parametri di visualizzazione per trovare quelli che meglio si adattano alla visualizzazione sul proprio sito. Dei due comunque Vlocate sembra a mio giudizio il più interessante e fatto meglio. Potete vedere [qui un esempio](http://wefixit.de/vlocate/vlocate.php?uid=00f37c758de78dcc0f285e7b907704ee&amp;num=100&amp;type=map) di mappa dei visitatori del mio sito fatta con Vlocate.

Il vantaggio e la bellezza di usare un servizio basato su Google sta proprio nella gestione delle mappe proprie dell&apos;interfaccia di GoogleMaps: zoom in, out e visualizzazione satellitare/ibrida.

In tutti e tre i casi (Vlocate, Gvisit, ClusterMaps) l&apos;installazione sul proprio sito è piuttosto semplice. ClusterMaps offre anche una serie di *howto* per l&apos;inserimento tramite le principali piattaforme di blogging. Vlocate e Gvisit richiedono (per il conteggio degli accessi) di inserire una riga javascript che abbia come *src* una loro url appositamente codificata per il nostro sito. Mentre per la visualizzazione è sufficiente includere ad esempio un &quot;iframe&quot; con *src* pari all&apos;url usata per il javascript.

Buona localizzazione.

*[Aggiornamento]*
Merita anche parlare di [sitemeter](http://www.sitemeter.com) che offre gratuitamente un resoconto dettagliato degli accessi al proprio sito e non richiede pubblicità aggiuntiva sul nostro sito. Inoltre offre un servizio integrato di _contatore_ e di _localizzazione_ geografica degli accessi. C&apos;è infatti la possibiltà di visualizzare su una mappa geografica gli ultimi accessi al nostro sito, con possibilità di fare zoom a piu&apos; livelli (è possibile vedere [qui](http://www.sitemeter.com/?a=samplestats&amp;s=sm5sitefreestuff&amp;r=79) un esempio).

Sembra meno preciso di shinystat nell&apos;individuazione dell&apos;origine geografica degli IP, ma offre uno storico degli accessi più grande (circa un centinaio contro i quindici di shinystat). Interessante inoltre il *page ranking* per le pagine d&apos;ingresso e le pagine di uscita, ossia quali sono le pagine che hanno portato visitatori al nostro sito e quali sono stati i link esterni preferiti.

E&apos; possibile configurare l&apos;account per ricevere rapporti settimanali sulle statistiche via email, o per ignorare nelle statistiche gli accessi fatti dal nostro browser o IP (in modo da avere un resoconto più accurato degli accessi), oltre che personalizzare lo stile del contatore da visualizzare sul nostro sito. </description>
         <link>http://www.printk.it/blog/2006/08/contatori_e_mappe_1.html</link>
         <guid>http://www.printk.it/blog/2006/08/contatori_e_mappe_1.html</guid>
        
        
         <pubDate>Sat, 12 Aug 2006 15:19:56 +0100</pubDate>
      </item>
            <item>
         <title>Un altro blog...</title>
         <description>Con l&apos;occasione (o la scusa) di un nuovo dominio per la posta, mi sono trovato ad avere dello spazio libero. Per farci cosa? Ma un blog! Pian piano lo amplierò con link ad altri blog che seguo e siti d&apos;interesse. 

Per adesso inizia come un ... blog estivo: giusto qualche post per riempire lo spazio. Sarà comunque l&apos;occasione per familiarizzare con questo strumento interessante di pubblicazione/comunicazione. 

Ho sperimentato tramite il primo post le possibilità di editing che offre la piattaforma che sto utilizzando. Poi le possibilità di amministrazione, che non sono male devo dire. MT -- Movable Type -- si presenta come una piattaforma valida. Devo dire che per me decisivo per la scelta è stato il fatto che consentisse di avere come DB backend il classico Berkeley DB. Per adesso confermo la scelta. 

Spero che il tutto risulti leggibile e -- nel limite del possibile -- gradevole.
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         <link>http://www.printk.it/blog/2006/08/un_altro_blog.html</link>
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         <pubDate>Wed, 09 Aug 2006 00:52:26 +0100</pubDate>
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         <title>Portatili senza PCMCIA: nuovi slot Express Card</title>
         <description><![CDATA[Sembra che ormai molti nuovi portatili stiano uscendo con uno slot Express Card; in genere al posto (sostituendo cioè) il classico PCMCIA. Niente di male se non fosse che:

1. quasi sempre l'Express Card sostituisce -- appunto -- lo slot PCMCIA
2. praticamente la rivoluzione è avvenuta di soppiatto: la novità è talvolta riportata solo sugli _Errata Corrige_ allegati al prodotto acquistato.
3. non c'è compatibilità tra i due tipi di slot, né ancora c'è un adattatore (anche se è previsto).

Purtroppo questo significa che acquistando un nuovo portatile ci troviamo con tutte le nostre periferiche PCMCIA ... inservibili. O quasi. Per alcuni dispositivi esistono degli adattatori USB (per lo più per <a href="http://www.elandigitalsystems.com/usb/u132.php">schede Wi-Fi</a> o comunque di rete). Per altri, come dicevo, sembra sia in preparazione un adattatore per ExpressCard. <a href="http://www.duel-systems.com/products/adapters.aspx">Duel Systems</a> sta lavorando sulla questione, ma per adesso come risulta dal loro sito ha solo degli adattatori in *sviluppo*.

* Per una lista d'esempio dei portatili che hanno uno slot Express Card:
<a href="http://www.notebookreview.com/default.asp?newsID=2849">A Quick Guide to the Express Card</a>
* Per una lista indicativa dei portatili che hanno slot Express Card:
<a href="http://www.evdoforums.com/about2245.html">Laptops with an ExpressCard -ExpressCard/34 or 54</a>
* Per informazioni sull'Express Card:
<a href="http://www.expresscard.org/web/site/about.jsp">About ExpressCard</a>

Per inciso: il cambiamento in sé è una buona cosa, dato che permette di sfruttare la tecnologia <a href="http://www.dell.com/downloads/global/vectors/2004_pciexpress.pdf">PCI Express</a> (con velocità di 2.5Gb/s, per di più bidirezionali). Discutibile è come alcuni produttori trascurino di segnalarlo adeguatamente all'acquirente.
E' il caso di un <a href="http://support.packardbell.com/it/item/index.php?m=home&sn=664201310230">Packard Bell  Easynote V7956</a> che comprato a Saturn riportava solo sugli _Errata Corrige_ che lo slot PCMCIA era sostituito dal nuovo ExpressCard!

Buon acquisto.]]></description>
         <link>http://www.printk.it/blog/2006/08/portatili_senza_pcmcia_nuovi_s.html</link>
         <guid>http://www.printk.it/blog/2006/08/portatili_senza_pcmcia_nuovi_s.html</guid>
        
        
         <pubDate>Mon, 07 Aug 2006 18:33:42 +0100</pubDate>
      </item>
      
   </channel>
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